nosqlday

nosql day evento organizzato da webdeBS

Eccomi qua, da pochi giorni tornato dal noSQL day, evento interamente dedicato a questa recente tecnologia che pian piano sta spopolando nel mondo dei database. Per prima cosa vorrei ringraziare i ragazzi di WEBdeBS, che si sono sbattuti come dei pazzi per la buona riuscita di questo evento.

I talk sono stati tutti estremamente interessanti e coinvolgenti. Personalmente sono stato impressionato dai due talk di Gabriele Lana di Clean Code, che ha incantato la numerosa folla (150 partecipanti) nell’esposizione del keynote NoSQL. Present, Past & Future e in seguito in un talk su mongoDB with style. Let’s rock!

I motivi che mi hanno spinto a partecipare all’evento sono stati: capire cosa sono questi database non relazionali (che non relazionali non sono);  a cosa realmente servono ; quali possono essere le possibili applicazioni. Devo dire che le mie domande hanno trovato parecchie risposte.

Per prima cosa ho capito che è non bisogna lasciarsi trasportare dall’emozione e dal fascino di questa nuova tecnologia. La “cose” che abbiamo fatto su db relazionali rimangono li, a meno che non ci siano esigenze come la scalabilità (orizzontale) e/o l’aumento delle prestazioni. Scegliere la tecnologia che più fa al caso nostro è la sola arma vincente(vedi “sindrome della rana bollita”).

Un concetto molto importante espresso da Gabriele è stato che l’importanza non va data al dato stesso, ma alla maniera con cui lo vogliamo recuperare. Il database non relazionale è proprio questo. La totale mancanza di “schema” ci permette di gestire il dato e le sue relazioni come più ci aggrada. Il dato è rappresentato dal documento che può essere visto come un oggetto (coppia chiave:valore) e all’interno di una stessa tabella (che qui chiamiamo collezione) ogni documento può avere una propria forma, una propria struttura.

Le performance di questi database nosql, sono molto elevate ma attenzione, non è l’unico motivo che ci deve portare a scegliere questa tecnologia. Il motivo forse più valido potrebbe essere l’annullamento dell’impedance mismatch che spesso ci troviamo ad affrontare quando andiamo a mappare gli oggetti che utilizziamo nell’applicazione con i dati memorizzati nelle tabelle. Generalmente noi modelliamo il dato a priori, prima di sapere cosa ci faremo. Questo aspetto crea delle dipendenze che spesso si scontrano con altre esigenze che vengono fuori durante lo sviluppo dell’applicazione (cit di G.Lana: “mi farebbe comodo ricevere qualcosa, peccato che ho qualcos’altro e allora io mi devo adattare visto che il dato è oramai scolpito nella pietra del db relazionale”). Con noslq possiamo superare questo problema. Il concetto è quello di riuscire trovare un modo di rappresentare il nostro dato in maniera ottima, o meglio, nella maniera più efficacie per la nostra applicazione (che potrebbe anche essere data da un db relazionale).

Gli strumenti presentati sono stati diversi tra cui mongoDB, couchDb, redis e orientDb(un interessante progetto italiano che tratta anche dei graphDb). A voi la scelta.

Potete gustarvi tutti i talk a questo link: http://vimeo.com/album/1561568.

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