Prima conferenza italiana su Node.Js

eccoci di nuovo qua ancora in giro per l’italia, questa volta per partecipare ad una interessantissima conferenza (prima conferenza italiana) su node.js, il nuovo e discusso framework javascript che permette di realizzare applicazioni lato server ad alte prestazioni.

node.js

in pole di nuovo gabriele lana che apre come al solito a modo suo, parlando di bombi. Dopo aver fatto più di 400 km (post giornata lavorativa) ti chiedi: ma cosa centra il bombo con node? Per la sua conformazione fisica il bombo non dovrebbe essere in grado di volare… ma lui non lo sa e continua a farlo.

Allo stesso modo, un framework che sfrutta un linguaggio di programmazione nato per vivere all’interno del browser (javascript) che gira su una virtual machine sviluppata anch’essa per un browser (google chrome), senza supporto al multithreading dovrebbe essere lo strumento peggiore del mondo per scrivere server ad alte prestazioni… ma lui non lo sa e continua a funzionare.  I motivi tecnici in realtà sono tutt’altro che misteriosi, e sono dovuti principalmente alla natura asincrona del framework che è il principio cardine di tutta la sua architettura, a partire dalla libreria fondante libev fino ad arrivare al  linguaggio javascript che tutti conosciamo. La natura asincrona dell’architettura minimizza i tempi di attesa della CPU nelle applicazioni server che per loro natura sono fortemente I/O Bound. Mettendo da parte le questioni squisitamente tecniche, il messaggio forte che gabriele ha voluto trasmettere, è il seguente: “la teoria, ha un ruolo fondamentale, spesso illumina la strada migliore per la risoluzione di problemi pratici, altre volte serve per dare una spiegazione a qualcosa che nella pratica già succede. Bisogna sempre tenere a mente tutte e due le facce della medaglia.”

Dopo l’apertura di gabriele lana, si sono susseguiti altri tre talk nell’arco della mattinata.

Il primo “event-based architecture is here to stay, baby!” di golo roden incentrato principalmente sulle architatture software event-driven è stato il più interessante. Gli altri due sono stati meno brillanti. Non stiamo parlando delle competenze dei relatori, quanto più della poca attinenza con node. Entrambi i talk sono stati incentrati più sul problema risolto (il primo) e sul prodotto presentato (il secondo) che sull’utilizzo di node legato al argomento proposto. Questa è solo una nostra opinione naturalmente, che può essere “giustificata” dal fatto che la tecnologia è veramente giovane, per dovere di cronaca ecco i riferimenti al due talk: “scaling node to 50,000,000 request per day” di andy kant e ryan greenhall (forward) ; “developing cloud9 in cloud9” di sergi mansilla. Per dovere di “informatici” dobbiamo segnalare il progetto cloud9 come molto valido.

Nel pomeriggio con la voglia di “sporcarci le mani” sul codice vero e proprio abbiamo deciso di seguire il workshop di gabriele lana, il workshop è stato incentrato sullo sviluppo di una webapp che permettesse di giocare al classico ROCK, PAPER, SCISSORS, nella variante resa famosa dallo show televisivo d’oltre oceano big bag theory.

All’interno delle 4 ore di workshop sono state introdotti molti strumenti utili per la costruzione da zero di un’applicazione node di una certa complessità come per esempio:

  • node package manager  per la gestione delle dipendenze
  • jake per la gestione delle “build del progetto”
  • jasmine per i test in stile BDD

e sono state toccati tantissimi argomenti tra i quali:

  • gestione e routing delle richieste http con la libreria connect
  • utilizzo delle socket.io per la comunicazione bidirezionale client server
  • utilizzo degli event emitter per il disaccoppiamento dei componenti
  • introduzione della libreria underscore per la gestione delle collezioni (che non conoscevamo)

Insomma, di carne al fuoco ne è stata messa veramente molta e per metabolizzare bene tutto sarà necessario senza dubbio un periodo di approfondimento e studio non indifferente. Il workshop è stato abbastanza stancante, ma ci ha lasciato con quella sensazione di aver incamerato moltissimo, grazie anche alla disponibilità di gabriele nel rispondere a qualsiasi nostro dubbio. L’esperienza è stata molto positiva, ci ha permesso di conoscere gente interessante che condivide la stessa nostra passione. Un ringraziamento particolare va a cirpo e tutti i ragazzi di webdebs per l’immenso sforzo fatto per organizzare un evento di tale taratura, a alex per l’ ospitalità e ad e-xtrategy per averci aiutato a partecipare all’evento.

riccardo e emanuele

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http://www.e-xtrategy.net/2011/09/28/node-js-conf-it/

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