PHPDAY 2012

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La settimana scorsa ho avuto la fortuna di partecipare al PHPDAY 2012 un grandissimo evento organizzato dai ragazzi del GrUSP . Di seguito vi lascio un breve resoconto.

Venerdì
Partenza con il keynote di Zeev Suraski (fondare di Zend e artefice della creazione del PHP dalla versione 3) che ha presentato la nuova suite zend sulla nuvola (http://www.zend.com/en/products/php-cloud/). Ha mostrato come poter sviluppare su una piattaforma in cloud basata su zend-server tramite l’utilizzo di zend studio (parlando di PaaS). In questo ambiente è possibile installare drupal, wordpress, joomla o altri tipi di framework in un click. C’è la possibilità di creare macchine virtuali, di creare rep git ad ogni progetto, di fare deploy e chi più ne ha più ne metta. Tutto però molto legato all’utilizzo di zend studio. Diciamo che è stato uno di quei talk divertenti ma molto product-oriented. Da notare che a metà talk come il buon vecchio Clark Kent si è tolto la camicia sfoderando una Tshirt con scritto “I’m a PHP hero“. E chi potrebbe contraddirlo!

Sono stato poi al talk di Jacopo Romei su TDD in Symfony 2. Bomba!! E’ stato interessante vedere come lavora, vederlo procede sempre per piccolissimi e semplicissimi passi, seguire rigorosamente il ciclo RED-GREEN-REFACTORING, non preoccuparsi di quello che arriverà successivamente, affrontare il problema dall’alto analizzando il dominio (DDD) e costruirlo poi dal basso con i test. Alla fine ha mostrato anche il DI container di Symfony2 per la gestione della dependencing injection.. anche quello molto utile nel caso si sviluppi ad oggetti.

Nel pomeriggio altro talk molto interessante sull’ottimizzazione delle risorse. Si è parlato di Assetic che è un bundle di Symfony 2 per la gestione di js, css e immagini. Permette di gestire la minimizzazione, l’esecuzione di tutti o solo alcuni file e l’ottimizzazione delle immagini, applicando dei filtri come ad esempio quello per la compressione dei js. Si è parlato di image sprite gestita tramite un’estensione di Assetic fatta da LiiP (credo ma non ne sono sicuro .. la digestione si faceva sentire). Infine David Buchmann (speaker del talk) http://www.liip.ch/de/who/team ha parlato di Varnish ed Esi per la gestione della cache. Il riscontro dell’efficienza degli strumenti introdotti nel codice utilizzato per visualizzare una pagina, era la diminuzione dei tempi di risposta misurata tramite firebugs.

Ho partecipato al talk di Cirpo e Orselli molto divertente e chiaro. Hanno spiegato come stanno realizzando una webapp “TI STIMO” per la gestione delle stime delle storie per chi lavora Agile. Sono partiti con lo stack classico LAMP (utilizzando symfony 2) per poi passare a strumenti più semplici e “buzzwordosi” data la semplicità dell’applicazione. Hanno utilizzato silex (microframework php utilizzato princiapalemente per la realizzazione di API restful – http://silex.sensiolabs.org/), redis, node.js, backbone. Hanno  sviluppato con BEHAT un tool per implementare il BDD (behaviour developmente driven) in PHP. Buzzwords a go-go.

Alla fine sono andato ai due talk su Symfony CMF e PHPCR. Symfony cmf è una serie di bundle symfony che si appoggiano su un implementazione di phpcr per la gestione dei contenuti.
Phpcr è un interfaccia che espone delle API standard per la gestione di contenuti. Diventerà lo standard per drupal e wordpress.

Sabato
Inizio dal  keynote di Rasmus Lerdorf (il nostro creatore), ha introdotto con cenni storici e cifre su PHP e web in generale e ha continuato parlando delle nuove features e quelle del PHP 5.4 .

Il talk successivo (prima quota rosa) tenuto da Lorna Jane Mitchell. Ha parlato di buone pratiche di sviluppo di API (quindi tenerle piccole, basate su http, utilizzo corretto del header, utilizzo dei verbi, restful, etc etc).

Terzo talk “A pratical look at symfony 2” .. il titolo è più che esaustivo e ribadisco che symfony 2 è molto interessante e efficace per situazioni più o meno complesse.

Nel pomeriggio mi sono sparato un talk su silex microframework di cui ho accennato prima. E’ un microframework che espone delle API facilissime da utilizzare che mappano fondamentalmente le richieste http. E’ molto utile per creare (o mappare) dei servizi interni o esterni. L’unica cosa da fare per poterlo utilizzare è includre il suo phar. +1 !!

Poi è arrivato il momento di composer. Tool per la gestione delle dipendenze che diventerà standard su symfony 2.1. Terribilmente semplice da utilizzare e molto comodo, può andare a sostituire PEAR e permette di installare le dipendenze in modo che il nostro progetto sia autocontenuto, ovvero abbia le proprie dipendenze all’interno e non globali, cosa che capita spesso con PEAR. Pensate ad esempio all’installazione di phpunit. ++1 !!

Ultimo talk ma non per importanza è stato quello di Michele Orselli che ha raccontato uno studio qualitativo fatto sui processi lavorativi quotidiani che hanno in ideato (una degli sponsor dell’evento). Secondo Michele ogni programmatore dovrebbe essere Lazy ovvero pigro!! Non dovrebbe mai aver voglia di fare la stessa cosa per due volte ma dovrebbe automatizzarla (.. il più possibile). Quindi ha analizzato ogni fase di sviluppo, dalla scrittura delle storie al deploy del progetto facendoci vedere dove si può limare e automatizzare utilizzando la value street map. Gli strumenti utilizzati per ogni singola fase sono :

  • scrittura storie : le mani, il cervello e qualche strumento per scriverle (gDocs, pivotal tracker, etc)
  • project setup : vagrant  – scritto in ruby – espone delle api per la gestione/configurazionie di macchine virtuali
  • server setup : puppet – permette tramite degli script di configurare un server (anche in remoto es: server su EC2)
  • build : phing – tool per building scritto in php
  • deploy e data migration : phing e doctrine 2 migration

(http://www.slideshare.net/MicheleOrselli/extreme-automation)

Tanti concetti, molti da approfondire e tanti stimoli per migliorare le proprie capacità. Questo è quello che ho percepito girando tra le aule della conferenza. Questa è la vera essenza della comunità PHP, una gruppo di persone disponibili a condividere la conoscenza e la propria esperienza.

Un ringraziamento particolare va a e-xtrategy che ha reso possibile la mia presenza e a tutti i ragazzi (di h-art e gli altri presenti nella serata di venerdì) che ho conosciuto.

Voglio segnalare questo interessantissimo progetto presentato alla conferenza: http://www.screenfony.com/  frutto di due professionisti (Francesco Tassi e Francesco Levorato).

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